Secondi di menzogna

Secondi di menzogna

Dimenticate gli occhi che corrono e i movimenti agitati: gli esperimenti psicologici hanno dimostrato che questi segnali di menzogna non sono così affidabili. C’è un altro modo per individuare un bugiardo: la finzione richiede uno sforzo cognitivo maggiore rispetto alla verità, quindi una risposta onesta arriva un po’ più velocemente anche di una bugia preparata. Gli psicologi della Zhejiang Normal University cinese confutano questa affermazione, assicurando che il segreto di un bugiardo di successo è l’allenamento.

A un gruppo di 48 volontari è stata posta una serie di semplici domande alle quali dovevano prima rispondere in modo veritiero e poi mentire. La misurazione del tempo impiegato per rispondere ha dimostrato che le risposte disoneste richiedevano più tempo. I soggetti sono stati poi divisi in gruppi, al primo dei quali è stato chiesto di dare risposte disoneste alle stesse domande nel più breve tempo possibile, mentre al secondo gruppo (di controllo) è stato chiesto di completare il compito onestamente. Ai partecipanti del terzo gruppo è stata data l’opportunità di esercitarsi ripetutamente prima di mentire nuovamente di fronte a una persona con un cronometro. I risultati hanno mostrato che i bugiardi istruiti a completare il compito nel minor tempo possibile hanno ottenuto buoni risultati, ma sono rimasti indietro rispetto a quelli che hanno risposto solo la verità e nient’altro che la verità. Solo gli imbroglioni del terzo gruppo istruito sono riusciti a eguagliare la velocità delle loro risposte rispetto agli intervistati onesti.

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