Riprendetevi i vostri limiti

Riprendete i vostri confini

Lavoro come avvocato e mi assumo molte responsabilità per il mio lavoro. Non ho imparato a non lasciare che i problemi dei miei clienti passino attraverso di me: se qualcosa sfugge al controllo, si rivela una spiacevole sorpresa, mi innervosisco molto, non dormo la notte finché non risolvo la situazione. E poi, quando la tempesta è passata e il problema è alle spalle, la mia pressione sanguigna sale, le mani e i piedi si intorpidiscono. Il problema è psicologico, perché la mia salute è buona. E non reagisco in questo modo ai problemi di tutti i giorni. Come posso mantenere la calma e non prendere tutto a cuore? Vasilisa, 28 anni

Lei descrive, come la vedo io, una tipica storia di fusione con i clienti in cui manca una chiara consapevolezza dei propri confini. I confini delle vostre capacità, desideri, bisogni quando interagite con gli altri.

I clienti vi sembrano figure super importanti, l’interazione con loro è accompagnata da sentimenti forti, manifestazioni corporee intense.

Senza conoscere i dettagli della vostra storia personale, è difficile immaginare chi possano essere per voi in una determinata situazione e chi vi ricordino. Si ha la sensazione di temere di non soddisfare le «loro» aspettative, di non ottenere l’approvazione dovuta alla propria reattività, diligenza, competenza professionale.

COSA SI PUÒ FARE?

1. Chiedetevi:

a) Di cosa voglio essere responsabile nel processo di lavoro?

b) Di cosa non posso assumermi la responsabilità, per quanto mi sforzi e per quanto sia solidale con il cliente?

c) Di che cosa non sarò responsabile?

Le risposte a queste domande vi aiuteranno a scoprire i vostri limiti e vi riporteranno nel campo delle aspettative reali da voi stessi, segnando il vero quadro delle possibilità.

2. Datevi il permesso di essere imperfetti: di preoccuparvi, di preoccuparvi, di essere limitati nelle vostre capacità, nel vostro potere, nel vostro controllo (all’interno della stessa attività professionale).

3. Il passo successivo potrebbe essere quello di contattare uno psicologo con cui discutere di tutti questi argomenti (e di altri importanti per voi) con attenzione e senza valutazioni.

La consapevolezza della situazione vi permetterà di salvare la vostra salute e di determinare con competenza la vostra posizione professionale. Una persona non è in grado di gestire tutto, ma può gestire se stessa…