Riascoltare i ricordi

Rievocare i ricordi

A volte i ricordi pesanti di eventi passati ci rovinano molto la vita. Ci impediscono di addormentarci la sera, di sognare, di credere in noi stessi e di goderci il presente. Vi offriamo tecniche arteterapeutiche che vi aiuteranno ad affrontare gli «ospiti» non invitati del passato.

1. «UNA FAVOLA MAGICA CON UN BUON FINALE».

Il primo metodo consiste nello scrivere la propria fiaba. Si basa su eventi della vita reale, ma deve essere trasformata in una storia magica, che può essere adattata a piacere. Il processo creativo libera le emozioni, aiuta a trasferirle sulla carta. In questo caso, di norma, è possibile esprimere i propri pensieri in modo più accurato, capire cosa ci preoccupa esattamente e trarre un significato positivo da ciò che è accaduto.

Vi serviranno un foglio di carta e una penna.

Sedetevi a un tavolo e rilassatevi. Riportate alla memoria l’episodio che vi preoccupa e raccontatelo. Date ai personaggi e agli oggetti nomi fittizi, dotateli di proprietà magiche ed elaborate un «lieto fine» in cui i personaggi si riconciliano, gli incantesimi vengono spezzati e la fata buona, in cambio della comprensione della saggia lezione e della sincerità del protagonista, donerà alla sua anima gioia e pace. Potete complicare lo scenario e introdurre malintenzionati sconosciuti, che cercheranno di farvi molto più male che nella realtà, e il vostro errore o l’offesa causata da una persona cara eviteranno la disgrazia. Se lo desiderate, potete aggiungere al racconto illustrazioni con facce buffe dei personaggi principali.

Rileggete la vostra opera letteraria. Cosa vedete nelle sue pagine? Ci sono solo aspetti negativi? Ringraziate mentalmente i personaggi della storia per l’esperienza preziosa.

2. «ISOLE»

Seguendo questa tecnica, è necessario visualizzare su un foglio di carta un’immagine del proprio passato, presente e futuro. Nel processo di lavoro si crea una conferma visiva che le offese, le paure e il dolore sono stati lasciati alle spalle, è ora di lasciarli andare e di non farli entrare nell'»isola del presente».

Sono necessari: un foglio di carta A3 o A4, matite/fluorescenti/colori, forbici.

Posizionate il foglio di carta in orizzontale. Disegnate tre piccole isole: una sul lato sinistro del foglio, una al centro e una a destra. Ora segnate i loro nomi. La prima isola si chiamerà «Passato», la seconda «Presente» e la terza «Futuro». Sull’isola del passato, rappresentate simbolicamente i vostri colpevoli e le offese, i sensi di colpa, gli errori, gli eventi traumatici. Ricordate tutto ciò che vi provoca sensazioni spiacevoli e cercate di raffigurare il più possibile i «nemici del passato».

Passiamo all’isola centrale. Al centro disegnate voi stessi e intorno a voi mettete tutte le cose belle che avete nel presente e che vi danno gioia: casa, relazioni, famiglia, lavoro, hobby, animali domestici, salute e così via. Questo è il mondo in cui vivete ora. Sull’isola del presente non c’è spazio per le vecchie esperienze, non possono arrivarci. Guardate, gioite del fatto che ci sono così tante cose belle nella vostra vita.

Sulla terza isola, disegnate ciò che sognate di realizzare. Notate che anche qui non c’è spazio per il lutto e i ricordi dolorosi, il mondo del futuro è pieno di prospettive, fortuna e gioia.

Quando il disegno è completamente pronto, potete separare la sua parte sinistra e strapparla in piccoli pezzi. Non ne avete più bisogno. Potete posizionare la parte rimanente sulla vostra scrivania e guardare periodicamente il disegno per ricevere una carica di gioia e di fiducia in voi stessi.

3. «POMILAZIONE».

La tecnica della «grazia» per un breve periodo di tempo vi trasforma in un re (regina) che decide tutte le questioni del suo stato, comprese le cause giudiziarie. Il punto non è solo comporre chiare formulazioni di perdono, ma anche indicare chiaramente i sentimenti negativi, che vi permetteranno di separarvene per sempre.

Vi serviranno: un foglio di carta, una penna, un nastro colorato.

Quindi, ci sediamo sul «trono», prendiamo la «penna» in mano e scriviamo: «Io, il grande re della mia vita, ordino di perdonarmi per non aver superato l’esame e per essere rimasto senza un buon voto. I miei schiavi-schiavi, aiutanti, fannulloni — il senso di colpa, l’insicurezza e il risentimento verso l’insegnante — decido di lasciarli liberi e di non farli languire nella prigione della mia coscienza». Firmare e leggere il decreto più volte. Arrotolare la pergamena e legarla con un nastro. Se l’offesa ritorna, tenete la pergamena tra le mani, rileggete ciò che avete scritto, ricordate la decisione che avete preso.

4. «SENTIRE LE PALLE».

Anche questa tecnica, sviluppata da Glenda Short, vi aiuterà a realizzare i vostri sentimenti su eventi del passato e a lasciarli andare.

Vi serviranno: pennarelli, un foglio di carta A4, palloncini multicolori e un ago.

Disegnate un grande palloncino su un foglio di carta. Al suo interno scrivete tutte le emozioni e i sentimenti che conoscete. Sul foglio successivo, disegnate un altro palloncino. Riempitelo solo con le sensazioni che un particolare ricordo evoca in voi. Dopodiché, dipingete il palloncino con il vostro colore preferito, eliminando le emozioni non necessarie.

Se avete a disposizione dei palloncini veri, sceglietene uno per ogni emozione che vi preoccupa. Mentre gonfiate i palloncini uno per uno, immaginate che siano ingranditi dai sentimenti che li riempiono. Legate i palloncini e scriveteci sopra il nome del loro contenuto. Cosa fare con i palloncini? Armatevi di un ago e pungeteli o calpestateli con il piede. Gettate il resto dei palloncini nella spazzatura, così potrete dire addio a tutti i rifiuti emotivi.

Quando creiamo un disegno, una pergamena o una storia, possiamo reinterpretarla. Il linguaggio dei simboli può aiutarvi a esprimere ricordi, risentimenti, sogni non realizzati e a liberarvi della loro influenza negativa.