Ninna nanna binaurale

Ninna nanna binaurale

Quando si è esausti durante il giorno, sfiniti e stanchi, si torna a casa e si pensa: «Bene, oggi andrò a letto presto, dormirò finalmente e domani sarò un cetriolo». Ma dovreste cadere sul cuscino, mentre inizia — spintoni e spinte, piedi che si muovono, pensieri che strisciano fuori e fruscianti, sussurri forti, graffi e non vi lasciano dormire. E al mattino tu, rotto e accartocciato, a malincuore e sbadigliando vai al lavoro… Hai presente la situazione?

Che cos’è?

RelaxMelodies non è solo un carillon sul cellulare, come ce ne sono molti. La differenza di questa applicazione è che potete creare la combinazione perfetta per voi. Se volete addormentarvi al suono delle rane — prego, se preferite il suono del vento sullo sfondo del surf — prendetelo… E la «caratteristica» principale è una serie di suoni binaurali che influenzano il cervello e ne modificano i ritmi. Nella versione gratuita ce ne sono solo due: per la meditazione e per la fase veloce del sonno (quella con le «immagini divertenti»). Nella versione a pagamento ce ne sono di più, anche per i compagni già svegli che mancano catastroficamente di concentrazione.

Come funziona?

L’interfaccia dell’applicazione è piuttosto semplice, quindi è facile mettere insieme il proprio «mix del sonno»: basta selezionare una o più tavole con immagini che simboleggiano il suono. È possibile inserire fino a dodici «strati» in un’unica melodia e impostare un livello di volume separato per ciascuno di essi, in modo da avere un gatto che brontola in primo piano e un gufo che fischia in lontananza. Potete completare tutto questo splendore con uno dei ritmi binaurali, cliccando sulla stella accanto al suo nome. In questo caso, è meglio ascoltare la ninna nanna in cuffia, in modo che il cervello riceva la giusta porzione di onde sonore.

Per cosa e per chi?

Gli sviluppatori e, tra l’altro, molti utenti che hanno già provato l’applicazione sostengono che aiuta davvero a combattere l’insonnia. Anche se, probabilmente, non è necessario essere in astinenza da sonno per poter regalare al proprio sistema nervoso un po’ di suoni rilassanti.