Le cellule «schizofreniche» potrebbero aiutare a curare i loro ospiti

Le cellule

Gli scienziati del Salk Institute for Biological Studies di San Diego (California, USA) hanno coltivato cellule portatrici di disturbi mentali.

La nuova tecnica consiste nell’iniettare nelle cellule un certo «cocktail» genetico che permette di trasformare una cellula di una specie in una cellula di qualsiasi altra specie. Gli specialisti del centro, avendo accesso a campioni di cellule di diversi pazienti affetti da schizofrenia, sono riusciti a coltivare cellule «malate» degli stessi disturbi mentali dei loro ospiti.

Le cellule «malate» ottenute durante lo studio sono state trattate con diversi farmaci utilizzati in psichiatria e si è scoperto che uno di questi — la loxapina — cura le cellule, portandole a uno stato normale.

Gli scienziati di tutto il mondo utilizzano da tempo questo metodo per trattare le malattie del cuore, dei reni e di altri organi interni, ma è la prima volta che gli specialisti del Salk Institute lo utilizzano per studiare i disturbi mentali. Nonostante la natura genetica dei disturbi mentali sia più o meno chiara agli scienziati, non è ancora del tutto chiaro come essi influenzino il funzionamento del cervello. Ecco perché la ricerca di Fred Cage e del suo team dell’Istituto Solkov può essere considerata una vera e propria svolta nel campo della psichiatria.

L’esperimento permetterà agli scienziati di creare farmaci fondamentalmente nuovi per la terapia di malattie e disturbi mentali complessi.

Fonte: Scienza 21 secolo