Il labirinto delle rotture. «Lui non ha divorziato e io sono rimasta incinta…».

Il labirinto della rottura.

Ho conosciuto Gleb a una trattativa e lui ha iniziato subito a cercare incontri con me, dicendo che la sua famiglia era «a pezzi» e che lui e sua moglie stavano divorziando. Ma dopo un po’ i rapporti tra Gleb e la moglie sono migliorati e mi ha suggerito di non incontrarlo più. Improvvisamente scoprii di essere incinta e lo dissi al mio amante. Gleb si rallegrò, lasciò la famiglia e prendemmo in affitto un appartamento. Tutto andava bene, ma per qualche motivo la mia gravidanza si è interrotta e non ho potuto tenere il bambino. Poco dopo Gleb tornò in famiglia, dicendo che si struggeva per la moglie e il figlio. Ho sofferto molto, non riuscivo a rinsavire, cercavo incontri con lui e speravo di ottenere comprensione. Abbiamo ricominciato a comunicare, a fare progetti, e presto Gleb ha lasciato di nuovo la famiglia. All’inizio ero sicura che Gleb se ne fosse andato per stare con me, ma lui non aveva fretta, si era stabilito da solo nell’appartamento del fratello. Dopo un mese di vita separata, cominciò a struggersi molto, lamentando dolori al cuore, insonnia e depressione. Gli dissi che avremmo dovuto provare a vivere insieme, ma lui si rifiutò. Improvvisamente ha smesso di chiamare e mandare messaggi. Per quanto mi riguarda, lo amo molto. Mi sembra assurdo che in questa storia sia come se avessi calpestato lo stesso rastrello una seconda volta. Ma quando penso a lui che mi lascia, mi viene un brivido gelido, come i pensieri di morte. Cosa devo fare? Natalia, 37 anni

Leggete la lettera dell’autore e vi chiedete: cos’è? Una storia drammatica che vuole semplicemente attirare l’attenzione e fare colpo? O un grido di dolore in cerca di compassione? O una confessione pronunciata nella speranza di ottenere il perdono? O forse è una storia romantica pensata per ravvivare sentimenti sbiaditi, o una dimostrazione della profondità di una relazione e della forza vincente dell’amore? Suggerisco al lettore, come una sorta di test, di interrompere la lettura e scegliere una delle opzioni elencate. Quali sentimenti suscita questa storia in voi, lettori?

OPZIONE 1.

Interesse, piacere o simpatia, approvazione, simpatia.

OPZIONE 2

Irritazione, condanna, disprezzo, o addirittura disgusto.

OPZIONE 3

Compassione, pietà, sorpresa, sconcerto o semplicemente indifferenza.

Avete capito? Ora i risultati del «test».

OPZIONE PRIMA

Quanto più siete portati ad ammirare e stimare o semplicemente ad approvare con simpatia i personaggi di questa storia, tanto più è probabile che vi troviate in una situazione simile, sperimentandone tutto il «dolore e il fascino». Forse vi siete già riconosciuti nell’immagine di Gleb o della sua amante e quindi avete reagito con sincera simpatia, nel qual caso siete solidali con voi stessi. Molto probabilmente, tutta la vostra vita consisterà in un susseguirsi di situazioni di questo tipo, e la vivrete con la certezza che se non è piena di passione l’esistenza è vuota, e con lo slogan che l’amore va combattuto.

OPZIONE SECONDA.

Siete convinti che i personaggi della storia siano peccatori senza spirito e immorali che distruggono le strutture familiari e ne pagano le conseguenze con il cuore. Qui possiamo dire che voi, molto probabilmente, non avete mai avuto relazioni di questo tipo, ma la probabilità di viverle è ugualmente molto alta, anche se il risultato per voi sarà molto più tragico che nel primo gruppo, perché i vostri bisogni passionali sono estremamente forti, e non riconoscendoli in se stessi, spingendoli nel subconscio, rischiate un giorno di incontrarli nella forma più tutt’altro che demoniaca. Se per chi ha scelto la prima opzione, tale storia sarà vissuta come un teso melodramma, per voi sarà una passione imprevista e distruttiva, il realissimo «amore fatale» o «dato non sulla forza della tentazione».

OPZIONE TRE

Si prova compassione per i personaggi, rendendosi conto di quanto sia limitata la loro libertà spirituale e personale, di quanta freddezza, indifferenza e alienazione abbiano sperimentato nella loro infanzia, conservando da allora un inestinguibile bisogno di calore, vicinanza e amore. Oppure vi dispiace semplicemente per loro, come la pietà di un bambino poco intelligente, che si fida di un adolescente adulto e ne viene ingannato, o come la pietà per una falena che è volata verso la luce intensa e le ali bruciate. Allora siete una persona matura e responsabile, capace di relazioni profonde, sincere e durature, che vi arricchiranno solo dal punto di vista creativo, sensuale e spirituale. E il vostro amore non vi porterà a «desiderare fortemente, a lamentarvi di dolori al cuore, di insonnia e di depressione», e inoltre non vi disturberanno mai «i pensieri di separazione», dai quali «vi gettereste in qualche freddo gelido, come da pensieri di morte».