Il cervello controlla l’intimità

Il cervello controlla l'intimità

Gli scienziati dell’Università di Oxford (Regno Unito) sono convinti che il nostro cervello sia responsabile della nostra vicinanza alle persone.

Più precisamente, di una sostanza chiamata serotonina. Questa sostanza è molto importante ed estremamente utile per la salute, perché ci protegge dalle malattie mentali e accelera il recupero di chi non è riuscito a sfuggirvi in tempo. Gli specialisti dell’Università di Oxford hanno deciso di indagare sulle nuove proprietà di questa sostanza indispensabile e hanno condotto il seguente esperimento.

I volontari (tra l’altro, sani e adulti) sono stati divisi in due gruppi e gli è stato proposto di bere una certa bevanda. Per ogni gruppo era diversa: alla prima metà dei volontari è stata data una bevanda con triptofano (una sostanza coinvolta nella sintesi della serotonina nel cervello), e alla seconda — senza. La differenza nella composizione delle bevande ha permesso di controllare le differenze nel comportamento delle persone che hanno assunto triptofano e di quelle che non lo hanno assunto.

Ai partecipanti è stato poi chiesto di valutare l’atteggiamento delle persone che vedevano nelle foto. I risultati sono stati interessanti: a causa dei cambiamenti nel contenuto di triptofano (e quindi di serotonina) del cervello, le persone hanno dato valutazioni diverse alle foto. I partecipanti che hanno assunto un «placebo», il che significa che il contenuto di serotonina nel loro cervello era più basso del normale, hanno valutato le relazioni tra le persone come meno strette e meno romantiche, mentre i soggetti con un contenuto normale di serotonina nel cervello (che hanno bevuto l’amminoacido) hanno ritenuto che le persone fotografate fossero vicine.

La scoperta fatta dagli scienziati britannici ha dimostrato ancora una volta che le relazioni umane non dipendono solo da processi coscienti, ma anche da quelli che non possiamo controllare. La capacità di modificare deliberatamente i livelli di serotonina nel corpo umano, influenzando così chimicamente l’intimità, potrebbe svolgere un ruolo molto importante nel trattamento di molte malattie e disturbi mentali.

Fonte: 21st Century Science